Il nostro host ha posto rimedio al problema dei sottodomini e ora siamo di nuovo pienamente operativi. Ci scusiamo per i disagi!
Oggi stiamo riscontrando alcuni problemi con i nostri sottodomini.
Al momento, l’indirizzo della maggior parte di essi non viene risolto. Stiamo investigando il problema e renderemo noto a tutti quando saranno di nuovo online.
Siti colpiti:
Il progetto Unity Linux è lieto di annunciare la sua prima release candidate, 2010 RC1. Abbiamo impiegato le ultime nove settimane per effettuare molte necessarie correzioni e proseguire con gli aggiornamenti del core. Controlla la nostra pagina dei download per scaricare i LiveCD in versione 32 bit e 64 bit.
Elenco delle modifiche:
Abbiamo anche dato il massimo per trovare ulteriori mirror in tutto il mondo che potessero ospitare il nostro repository e le ISO dei nostri LiveCD. Abbiamo adottato il progetto MirMon per monitorare lo stato dei nostri mirror. Gli utenti adesso possono consultare questa pagina per trovare la località migliore da cui far partire il download.
I repository ora contengono Desktop Environment aggiornati, che possono essere installati attraverso l’uso di meta-pacchetti denominati “task”. Tra quelli aggiunti recentemente abbiamo:
Le nostre risorse sono ora focalizzate sulla pulizia della documentazione e sul prosieguo dell’opera di correzione dei bug in preparazione al rilascio della release finale.
Problemi risaputi:
Informazioni su Unity Linux:
Unity Linux, basata su Mandriva, utilizza il progetto MkLiveCD, che consente agli sviluppatori di creare distribuzioni proprie fondate sul core di Unity Linux (detto anche “tronco”). Unity Linux si impegna dunque a mantenere solide fondamenta che gli sviluppatori cossono usare come punto di partenza per costruire le proprie distribuzioni “rimasterizzate”, o come ci piace chiamarle, i “rami”. Al momento, Unity Linux offre un LiveCD a 32-bit e uno a 64-bit. Circa 7700 pacchetti sono disponibili a installazione avvenuta. Per via del nostro impegno a dare agli sviluppatori la massima flessibilità, il core è mantenuto leggero ma non troppo basale. Unity Linux fornisce agli sviluppatori il minimo indispensabile, quel tanto che basta per usare gli strumenti di rimasterizzazione, il gestore dei pacchetti smart, un kernel 2.6.31.12 e rpm5. Per facilitare l’accesso ai pacchetti, Unity Linux utilizza un repository SVN per i pacchetti e i progetti interni. Per la creazione dei pacchetti sono già forniti tutti gli strumenti necessari assieme a una guida di base. È in sviluppo un sistema di creazione automatica dei pacchetti a partire dal repository SVN assieme a molti altri progetti per rendere Unity Linux il progetto più funzionale per far partire una distribuzione personale o professionale.
Il team di sviluppo di Unity Linux ha implementato un nuovo tool per gli errori sulle dipendenze dei propri pacchetti. Questo tool può essere avviato sia manualmente che automaticamente, come parte del processo di sincronizzazione del repository principale. Una volta completata l’analisi, i report generati sono automaticamente inviati via email al team di Quality Assurance (verifica della qualità) che potrà quindi dedicarsi ai problemi rilevati. cosa significa tutto ciò per i nostri utilizzatori finali? Per metterla in modo semplice, tutto ciò fa sì che si mantenga il sistema pulito e che ogni pacchetto sia installabile!
Sono stati aggiunti due nuovi mirror negli USA:
Ciò allunga fino a 13 la lista dei mirror. Grazie di cuore!
È possibile visualizzare la lista completa dei server sulla nostra wiki: http://wiki.unity-linux.org/mirrors
Sono state contattate anche altre istituzioni ma siamo ancora in attesa di una risposta. Se ne conosci altre che potrebbero essere interessate, faccelo sapere attraverso la nostra mailing list (ul-developers at googlegroups.com), oppure commentando questo blog o in qualunque altro modo.
Abbiamo finalmente avviato un fondo per Unity Linux. Per assicurarne la trasparenza, il fondo è stato messo appunto attraverso pledgie (http://pledgie.com).
A breve sarà stilata una vera e propria tabella delle spese / fondi ricevuti, ma per ora pui dare un’occhiata su http://wiki.unity-linux.org/finances per le informazioni correnti. Lì saranno registrate tutte le transazioni che saranno disponibili a tutti per visione.
Puoi effettuare la tua donazione su http://pledgie.com/campaigns/8140
Grazie a tutti per il vostro supporto.
Gett.
I nostri ringraziamenti a sneekylinux per questo rapido sguardo a Unity Linux 2010 Beta 2:
Il progetto Unity Linux è felice di annunciare la sua seconda beta release: 2010 Beta 2. Abbiamo sfruttato le ultime 4 settimane per offrirvi molte necessarie correzioni e continui aggiornamenti del core.
Changelog:
- xorg aggiornato alla versione 1.7.3
- Corretto aufs2 per supportare gvfs support (andava a colpire solo Gnome in modalità livecd)
- Nuova versione del kernel 2.6.31.9
- Firmware aggiuntivo
- Il modulo ndiswrapper è stato corretto e ora funziona con kernel > 2.6.30
Complessivamente oltre 200 aggiornamenti rispeto alla beta1.
Problemi risaputi:
- filetriggers di Rpm5 non è stato ancora corretto e quindi è necessario usare chksession -g (per gdm) o -K (per kdm4) per registrare un nuovo Desktop Environment.
- Xorg-1.7.3 non è ancora supportato dal driver ATI proprietario, perciò non tentare di usarlo.
- Il canale unstable è ancora abilitato sull’iso 32bit. Questo canale è ormai obsoleto in quanto xorg 1.7.3 è stato trasferito nel repository principale, quindi gli utenti sono pregati di eliminare questo canale.
Unity Linux, basata su Mandriva, utilizza il progetto MkLiveCD, che consente agli sviluppatori di creare distribuzioni proprie fondate sul core di Unity Linux (detto anche “tronco”). Unity Linux si impegna dunque a mantenere solide fondamenta che gli sviluppatori cossono usare come punto di partenza per costruire le proprie distribuzioni “rimasterizzate”, o come ci piace chiamarle, i “rami”.
Al momento, Unity Linux offre un LiveCD a 32-bit e uno a 64-bit. Circa 7700 pacchetti sono disponibili a installazione avvenuta. Per via del nostro impegno a dare agli sviluppatori la massima flessibilità, il core è mantenuto leggero ma non troppo basale. Unity Linux fornisce agli sviluppatori il minimo indispensabile, quel tanto che basta per usare gli strumenti di rimasterizzazione, il gestore dei pacchetti smart, un kernel 2.6.31.9 e rpm5.
Per facilitare l’accesso ai pacchetti, Unity Linux utilizza un repository SVN per i pacchetti e i progetti interni. Per la creazione dei pacchetti sono già forniti tutti gli strumenti necessari assieme a una guida di base. È in sviluppo un sistema di creazione automatica dei pacchetti a partire dal repository SVN assieme a molti altri progetti per rendere Unity Linux il progetto più funzionale per far partire una distribuzione personale o professionale.
Controlla la nostra pagina dei Download per scaricare i LiveCD a 32 bit e 64 bit.